Inserito da: pippodelucia | Luglio 2, 2008

lucciole a san giorgio

lucciole a san giorgio

Ciao a tutti, mi presento, sono Pippo e abito a Parco Scizzo. Condivido l’iniziativa del blog su Torre a Mare e provo anch’io a contribuire.

Vivo a Torre a Mare, lavoro in centro; come tanti ogni sera, terminate le fatiche quotidiane, torno a casa lungo la litoranea. Soprattutto nel weekend, la strada pullula di lucciole, a volte sin dal primo pomeriggio.

Provo a descrivere le mie impressioni cercando di non essere frainteso. Io non ho nulla contro queste poverine, anzi quando passo di lì il primo pensiero che mi viene in mente è che siano brutalmente costrette a questa vita, a forza di calci e pugni. Passo sempre guardando di sottecchi, nel terrore di essere scambiato per uno che le approccia.

Sono certo che anche a voi sarà capitato di fare la stessa strada, e osservare in maniera imbarazzata il solito imbecille davanti a voi che rallenta con l’auto, si sporge dal finestrino, accosta sulla destra lentamente per poi fermarsi del tutto. Ecco, per queste persone io non provo nessuna pena, anzi repulsione. Per essere più diretti, mi fanno schifo (apprezzerete la sincerità, sono certo che qualcuno di voi sta pensando la stessa cosa, ritenuta a torto inconfessabile). Il motivo è che se nessuno alimentasse questo squallido mercato, esso scomparirebbe in pochi giorni. In fondo quelle poverine sono lì perchè in Italia, nel 2008, c’è ancora qualcuno disposto a sfruttare la loro condizione. Che squallore.

Ora, poichè questa sembra al momento una specie di utopia, forse c’è qualche altro sistema per poter risolvere la situazione e liberare le lucciole dalla loro condizione. Basterebbe, per esempio, un pattugliamento più efficace, che non guasterebbe nemmeno sotto il profilo della sicurezza. So che le forze dell’ordine hanno altre priorità, ma la loro presenza, non solo il sabato notte, potrebbe servire almeno a scoraggiare i “clienti”.

Scrivo perchè forse qualcuno di voi condivide, almeno sotto quest’ultimo profilo, le mie impressioni. Non sono un moralista, non mi ritengo un bacchettone, ma cerco di capire se sono l’unico a interrogarsi sulla prostituzione da strada. In fondo se abitassimo da quelle parti (zona nuovo rondò e nuovo semaforo a San Giorgio, per intenderci) sono certo che saremmo portati a vivere il problema in maniera più diretta. Detto in termini più crudi, se ciò accadesse sotto casa mia io cercherei di trovare ogni sistema – lecito – per impedirlo.

Qualche idea su cosa fare, concretamente ?

Ciao a tutti, buona giornata.

p.


Risposte

  1. Capita spesso anche a me di pensare a questo problema. Anche qui a Roma ce ne son tante per strada, addirittura nel pomeriggio. Incredibile e non parlo di strade nascoste.
    Cmq credo che una “legalizzazione” della prostituzione, con una situazione sotto controllo, per prima cosa toglierebbe dalle strade queste ragazze e, forse, farebbe calare il tasso di sfruttamento. . Un bravo a Pippo per aver introdotto questo argomento difficile quanto reale.

  2. Ringrazio Pippo per aver introdotto questo argomento molto grave ma che bisogna assolutamente risolvere.. La presenza di queste povere donne il più delle volte extracomunitarie, costrette alla prostituzione per raccimolare un pò di denaro ma soprattutto per la mania di quegli individui (che non possono essere neanche chiamati “uomini”), è un problema che tutte le città devono affrontare, tra cui anche Bari quindi Torre a Mare. La soluzione per quanto riguarda il mio punto di vista non è colpire quelle povere donne costringendole a scappare ogni minuto per la polizia oppure costringendole a prostituirsi anche se legalmente (è sempre un atto di indecenza vendere il proprio corpo)!! La soluzione sta nel colpire quelle persone che ai tempi d’oggi sentono ancora quell’irrefrenabile bisogno di “sesso” che li porta ad usufruire di quelle ragazze!!.. Bisogna istruire la gente, attraverso campagne di sensibilizzazione o direttamente nelle scuole con i ragazzi che entrano nell’età della pubertà, a capire cosa significa “usufruire” del corpo di una prostituta. Un atto indencente e non leale, che soddisfa il bisogno ormonale, ma mette da parte l’identità e la razionalità di un individuo che lo portano ad essere un “UOMO”.. Bisogna far capire che usufruire di quelle ragazze influisce nell’accrescimento del potere delle malavite locali.. Ma al di là di questo porta a calpestare la figura della donna indetificata come un oggetto da utilizzare quando lo si vuole..

  3. Mirko posso essere d’accordo con te ma fino ad un certo punto. Viaggiando ho conosciuto diverse realtà.
    Paesi in cui la prostituzione è ai livelli dell’Italia; in bulgaria, per esempio, è un’indecenza.
    E paesi, tipo la rep. ceca, in cui vi sono dei night club autorizzati, controllati e puliti. Premetto che m’è stato riferito e non ci sono entrato, lo dico non per fare il bacchettone o la persona perbene, solo per dirvi la verità.
    In questi posti le ragazze non sono costrette, lo fanno volontariamente. Spesso sono studentesse che per arrotondare ci vanno. Non sono cotrette.
    Ora possiamo discutere anche su questo argomento e sulla bontà delle scelte di queste signorine, ma credo che il discorso non debba neanche partire se come presupposto c’è la volontarietà e non la costrizione.
    Far capire agli uomini che trattasi di cosa immorale è, per me, impossibile. Parliamo di una “abitudine” (cattiva) che va avanti non da decenni o secoli ma da migliaia di anni.
    Non fraintendetemi, non mi piace come cosa, non ci sono mai andato e mai ci andrò, ma, visto che cmq andrà avanti, meglio toglierle dalle strade.

  4. Capito quello che hai detto, infatti molte volte quelle ragazze non sono costrette ma lo fanno volontariamente per arrotondare il loro stipendio o per sopravvivere.. So bene che questa realtà non è solo italiana.. ci sono nazioni in cui il livello di depravazione e quindi di prostituzione è molto alto. Io voglio però ribadire il concetto che vendere il proprio corpo sia volontariamente che sotto costrizione non è un atto razionale. Un atto che calpesta i diritti che queste donne hanno acquisito dopo duri anni di lotta e manifestazioni. Una donna non è un oggetto.. So molto bene che queste donne sono costrette in qualche modo a vivere anzi a sopravvivere in una realtà molto crudele.. scappate da i loro paesi natali per cercare fortuna in qualche altro.. e quindi sarebbe ingiusto anche togliere quella unica fonte di guadagno che le mantiene in vita.. però la società deve evolversi.. e deve assolutamente cancellare quelle vecchie cattive abitudini.. deve accogliere queste ragazze e farle entrare nella vita societaria in un modo diverso.. deve renderle partecipi dell’intero processo evolutivo della società.. Non vorrei assolutamente addossare la colpa su di loro.. anzi credo che, come ho già detto, chi bisogna colpire sono solo quegli “esseri” che nel 2008 ne fanno “uso”.. Come farlo? Beh ognuno di noi ha il compito di convincere chiunque conosce dell’immoralità di quel atto.. poi il compito più grosso è da affidare alle nostre amministrazioni che ci garantiscano più sicurezza e arrestino quei “magnacci” e inoltre sensibilizzino già i ragazzi nelle scuole o negli edifici educativi attraverso progetti e approfondimenti su queste realtà che possono essere banali o superficiali ma rivestono una grande importanza nell’evoluzione del nostro Paese..

  5. io credo che il problema non sia giudicare se morale o meno prostituirsi…ciò che preme a livello di urgenza è liberare le donne “schiave”. Non posso tollerare l’idea che qualcuno faccia soldi costringendo esseri umani a vendere il proprio corpo e come giustamente viene sottolineato nel post spesso queste donne sono costrette…complimenti per il post e per aver messo in luce un “problema” così scottante!

  6. c’è un altro argomento scottante, a catena…
    se una prostituta è clandestina, allora non può nemmeno ribellarsi e nemmeno tentare di scappare, nel terrore di palesare la sua condizione di residente illegale.
    Per questo è più facile che sulla strada si trovino straniere.

    Rispondendo ai vostri commenti, per me l’unica soluzione è eliminare il mercato, e quindi sanzionare i clienti.

    Lo sapevate che la prostituzione in italia non è reato (a meno che non coinvolga minori), ma la legge punisce solo lo sfruttamento di essa ? Il motivo – credo, non mi vengono altre idee – è che sarebbe troppo difficile, se non impossibile, tipizzare la condotta illecita. Cioè tracciare una linea di confine tra chi sta vendendo il proprio corpo in cambio di danaro e chi sta traendo un vantaggio (non necessariamente economico) da una esperienza sessuale.

    Comunque sia, insisto anche sui maggiori pattugliamenti, non tanto per le retate delle prostitute (che in fondo sono inconcludenti), quanto per scoraggiare gli “avventori”.

    grazie per il benvenuto, buona settimana a tutti

    p.


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie