Poesia scritta dal poeta Pasquale Pinto
In una gloria vivida di luce.
Da’ verdi campi, da l’azzurro cielo,
da ‘l mar di lapislazzuli sorriso,
un villaggetto sorge de l’oblio.
Oh quai soavi e dolci sensi in petto
Tu mi ridesti, o caro loco!
Lungo l’amena spiaggia avidamente aspiro
L’aure marine; l’acre odor de l’alghe
Mi punge il sangue, e il piè, di tratto in tratto,
calpesta un coccio di vetusti tempi.
Oh quante e quante in questo loco genti
Passar su genti, ed evi ancor sopr’evi
Ne ‘l turbinio dei sensi e de gli affetti!
De lo splendore un raggio qui rifulse
D’Ellade un tempo e de l’antica Roma:
stirpe di prodi crebbe, e il vate, forse,
venia di questa spiaggia a l’albe d’oro
e a tramonti chiari ad ispirarsi,
per celebrar co ‘l canto degli eroi
le gesta, o le ineffabili dolcezze
d’amor tra Fauni e Ninfe.
Or tutto tace
Di quei remoti tempi! E sotto queste
Glebe che con la zappa il contadino
Squarcia e travolge, trovansi cosparse
Di spente civiltà visibil tracce,
e molte tombe in dure roccia cave,
custodi di mortali antichi avanza,
d’anfore e vasi e di reliquie sacre,
che spesso l’uomo con cocente brama
cercando va!
Su queste glebe or sorge
Torre Pelosa, il villaggetto ameno:
un’aer mite e salutare spira,
e il glauco mare, che seduce e incanta,
con festoso sorriso a sé t’invita.
Che splendore di cielo! Che riflessi
D’opale ha il mar! Sussurran l’onde a’ blandi
Sospir de l’Euro tra gli scogli bruni:
e in tanta festa di color, di luce
un gaio sciame s’agita ne ‘l mare
di giovanotti e ardite signorine,
che or fan ne ‘l nuoto a gare, o fan carole.
In su ‘l tramonto s’odono per via
Garrule voci e risi di fanciulle
Candide, come nebbie antelucane.
Liete trascorron l’ore de la sera:
dolci, soavi melodie dai piani
agili dita traggono, e per l’aere
morbide note volano: le mani
s’intrecciano a le mani, e i cuori fremono
nei giri vorticosi de la danza.
Al mare venite, o nomadi famiglie,
al mare, ove s’obliano gli affanni
e le penose cure de la vita!
Giovani, ardenti di disio, venite,
venite al mare, ch’educa ai larghi voli
l’alma! Soave è il fascino del mare!





