Inserito da: oel32 | Febbraio 27, 2008

Varvamingo

A settentrione della baia di Calafetta sorgeva una grotta, circa due secoli fa, abitata da un pescatore noiano, Daugenti Domenico, soprannominato per la folta barba, “Varvamingo”.
Ormai stanco di “viaggiare a piedi” da Noicàttaro a Torre a Mare e viceversa, su una strada malfamata e fangosa, fu costretto a trasferirsi, anche per il disagio degli orari di chiusura ed apertura delle porte noiane.
Di spiccata intelligenza, dava asilo a quanti fossero sorpresi dalle improvvise tempeste del mare.
Solcando i mari senza bussola spesso perdeva la rotta ma questo non impediva il suo navigare che, sempre più deciso, si svolgeva in una piccola barca a vela, con la quale faceva ritorno dopo molti mesi.
La sete di conoscenza, la forza di volontà, la grande ambizione nello scoprire nuovi mondi, sempre e comunque nl rispetto degli stessi, sono valori indispensabili per una condotta di vita sana ed equilibrata che ben coincidono con la figura di Varvamingo.

(tratto dalla Cartina toponomastica di Torre a Mare)


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